17 aprile 2026

Alla scoperta della Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio con i suoi rifugi per il grande anello del Monte Mattone

Alla scoperta della Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio con i suoi rifugi per il grande anello del Monte Mattone

17 APRILE 2026 – ALLA SCOPERTA DELLA RISERVA NATURALE MONTE GENZANA ALTO GIZIO CON I SUOI RIFUGI PER IL GRANDE ANELLO DEL MONTE MATTONE – Percorsi KM 22 con D+ 1400m – C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek/REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –

Uscita infrasettimanale per continuare a scopirire tutto l’Appennino Italiano alla ricerca di nuovi itinerari e versanti.

Mi mancava scoprire la zona del Monte Genzana Alto Gizio dalla parte opposta rispetto alla salita realizzata più volte da Frattura di Scanno.

Come sempre quando si tratta di avventurarsi non può mancare il grande FABIO NOTARI.

Quante volte siamo passati accanto al paese arroccato di Pettorano sul Gizio per andare verso le montagne del PNALM Orientale e la Majella.

Per questo motivo decidiamo di partire direttamente dalla parte più bassa di questo antico paese che trova nella sua sommità l'antico Castello Cantelmo.

In questo modo sia all’andata che al ritorno avremo modi di girare a fondo le vie di quello che viene considerato uno dei borghi più belli d’Abruzzo.

Si sale e poi si riscende fino al Fiume GIZIO dove subito troviamo un nostro Appenninista GIUSEPPE DI RENZO della Associazione REWILDING APPENNINES che si occupa della reintroduzione del gambero di fiume presso la struttura adiacente.

Per chi volesse sapere di più invito a collegarsi al seguente LINK: https://rewilding-apennines.com/it/appennino-centrale/

ll Gizio è il principale affluente del Sagittario.

Nasce nel Vallone di Santa Margherita, sotto l'abitato di Pettorano sul Gizio, e attraversa i comuni di Pettorano sul Gizio e Sulmona;

gran parte delle sue acque vengono prelevate all'interno della sorgente mediante una galleria di adduzione ed immesse nell'omonimo acquedotto che rifornisce di acqua i comuni di Pettorano sul Gizio e frazioni, Sulmona e frazioni, Pratola Peligna, Raiano, Corfinio.

Nei pressi della sorgente è presente un'opera di derivazione: le sue acque sono in parte utilizzate per la centrale idroelettrica "Pettorano", progettata dall'architetto Eusebio Petetti.

Più a valle, ma prima di Sulmona, sono presenti un'altra centrale (denominata "Pietre Regie") e varie traverse destinate a deviare l'acqua per usi irrigui:

qui nasce il canale Forma Grande, il più importante perché da questo si dipartono i canaletti ("formelle") che, come una rete di capillari, portano l'acqua ai campi ed alimentano l'acquedotto del nucleo industriale di Sulmona.

A valle dell'abitato di Sulmona riceve le acque del fiume Vella (secco durante i mesi estivi in quanto le sue acque vengono utilizzate per irrigare i terreni) e successivamente confluisce nel fiume Sagittario.

Dopo il Parco di Archeologia Industriale si prende il sentiero che costeggia la Ferrovia Sulmona-Carpinone per poi salire sul sentiero ripido di Valle Lavozza.

Si arriva al Pianoro del Lago con il suo omonimo Rifugio e di fronte a noi si staglia tutta la cresta del Genzana-Serra Leardi e Rognone.

Con la deviazione si raggiunge la Cima del Monte Mattone dal quale si ammira il Morrone della Majella la Catena della Majella fino al Rotella.

Siamo arrivati fino al Colle dell’Acero non molto distante dalla Cima del Monte Genzana ma oggi l’uscita non era finalizzata alle cime più alte ma ad addentrarsi nel cuore di questa Riserva Naturale istituita nel 1996 e che fa da cuscinetto tra il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Nazionale della Maiella.

Dopo essere passati in mezzo con un traverso fra la Valle Cupa e la Valle Fredda siamo arrivati fino al bellissimo Rifugio La Fascia nella Valle Cardosa.

Si scende ora fino alla Valle Frevana raggiungendo la Chiesa di Santa Margherita della Valle e poi di nuovo al Paese di Pettorano sul Gizio.

TERZO TEMPO speciale presso il CHIOSCO con la simpatia del titolare PASQUALE ed EMANUELA socio un tempo della Associazione Amici dell’Atmosfera di cui facevo parte nel Direttivo negli Anni 90 ricordando i tempi delle nostre riunioni a Roma.

Oggi 2 Grandissimi Appenninisti come il sottoscritto e FABIO NOTARI hanno dimostrato che il Club 2000m non pensa solo alle cime ma alla scoperta di territori poco battuti dell’Appennino meno conosciuto.

GRAZIE FABIO per l’affetto che mi doni !!!

ITINERARIO: Pettorano sul Gizio 530m, Rifugio Il Lago 1390m, Cima del Monte Mattone 1515m, Rifugio La Fascia 1728m, Pettorano sul Gizio.

← Torna a Le Mie Ascese