Con il ritorno della signorilita' di Pasqualino De Michelis AE FIE GEV per le Gole di Celano solo per noi

26 GIUGNO 2026 – CON IL RITORNO DELLA SIGNORILITA' DI PASQUALINO DE MICHELIS AE FIE GEV PER LE GOLE DI CELANO SOLO PER NOI – Percorsi Km 11 per D+ 370 metri – GAEE Guida Ambientale Esc. Esp. - C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek - Fondatore REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Fiptes.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –
Impossibilitato a salire durante il fine settimana anticipo la mia uscita al Venerdì.
Con il pomeriggio libero il gran caldo non mi ferma neanche questa volta.
Ci sono voluti 20 anni per tornare a percorrere questo meraviglioso scenario naturale situato nel territorio del comune di Celano, in provincia dell'Aquila, in Abruzzo, all'interno del Parco regionale naturale del Sirente - Velino.
Era il 26 Maggio 2006 quando realizzai una traversata.
Come ho scritto tante volte il mio peregrinare per tutto l'Appennino Italiano mi porta a ritornare dopo troppo tempo in luoghi che meriterebbero maggiore attenzione.
Come era troppo tempo che non uscivo con Pasqualino De Michelis dedicandoci un po di ore solo per noi.
Come solo per noi sono state queste pareti rocciose.
Tutto calcolato ovviamente.
Non è un caso che avevo deciso di solcare queste pietre durante la settimana e di pomeriggio certo di non trovare nessuno oltre che a Giugno periodo ancora non turistico.
Anche se ci vediamo poco Pasqualino fa sentire la sua presenza costantemente.
Immancabile agli eventi che organizzo.
Il nostro rapporto nacque a livello epistolare il 10 Aprile del 2014.
Pasqualino aveva ed ha una caratteristica che hanno poche persone.
Non si ferma all’apparenza e approfondisce la disamina di quello che le persone scrivono.
Cerca di andare nel profondo e ci riesce perfettamente anche se ancora quelle persone non si sono conosciute di persona.
Analizza ogni parola scendendo nell’IO di quello che stai scrivendo.
Ma d'altronde non può essere diversamente vista la sensibilità che lo contrarristingue.
Avezzano e L'Aquila sono le 2 cittadine che ci uniscono.
Per questo motivo non potevo non chiamarlo in occasione di questa uscita così vicina a casa Sua proprio accanto al Suo Monte Velino.
Questa lunghissima spaccatura nella roccia è scavata per più di 4 chilometri dal torrente la Foce.
Una conformazione morfologica che separa il Monte Sirente ed il Monte Tino (detto anche Serra di Celano), rappresentando un'imponente fenomeno d'erosione dell'Appennino centrale.
Le sue pareti rocciose misurano, nella zona più profonda, quasi 200 metri d'altezza.
La larghezza media della gola è di circa 5-6 metri, con strettoie di 3 metri.
Le gole sono transitabili e visitabili da escursionisti sia in salita provenendo da Celano sia in discesa da Ovindoli a partire dall'alta Valle d'Arano.
Prima di arrivare nella parte più alta della Valle D'Arano d'obbligo fare 2 deviAzioni.
La prima è quella che porta all'Eremo di San Marco recentemente ristrutturato.
Il complesso monastico si sviluppa su una stretta balconata, delimitata a monte da una parete di roccia e a valle da uno strapiombo sul torrente la Foce.
Le notizie storiche sull'eremo sono piuttosto confusionarie e tra gli storici locali è vivace la diatriba sull'ubicazione.
Infatti, in un'area molto ristretta vi sono localizzati ben tre monasteri dedicati a San Marco: il primo è San Marco di Casaleni a Trasacco; il secondo è San Marco in località la Foce a Celano; infine il monastero di San Marco in Fosse, in località Le Gole a Celano, di cui ancora oggi sono visibili i resti murari.
Nella tradizione locale l'eremo di cui tattiamo è noto come convento, e le sue condizioni dovevano essere ancora abbastanza buone se alla fine del '600 l'abate di Rovere, Nicola Pietrantonio, pregava il vescovo dei Marsi di concedere la facoltà "di celebrare in una certa cappella di S. Marco che fu sospesa per trovarsi in loco selvaggio, dove ho disposto questo popolo ad intervenire in processione".
La seconda deviazione è quella che porta in un posto selvaggio rappresentato dalla Fonte degli Innamorati suggestiva cascata naturale che sgorga dal soffitto di una grotta rocciosa.
Entrare al suo interno è vedere l'acqua scendere come in una pioggia che bagna non solo il Tuo corpo ma la Tua anima da Trekker è stato qualcosa di particolarmente emozionante.
Per il resto parlano le foto ed i nostri discorsi intimi che rimarranno per sempre nei nostri ricordi nell'oramai famoso " Ultimo Quarto " che Pasqualino insegna a coloro che seguono il suo passo ancora atletico vista la tempistica che abbiamo messo per realizzare questa escursione.
La saggezza di Pasqualino si rappresenta nel ricordare che nella vita abbiamo 2 doti particolari che sono l'INTELLIGENZA e il BUON SENSO.
Bisogna quindi farci aiutare dal Cuore per capire quale dei 2 è più importante nella scelta della soluzione alle problematiche che si presentano davanti ad ogni essere umano ogni giorno.
GRAZIE PASQUALINO DELL'AFFETTO CHE MI HAI DONATO in questi oltre 10 anni di avventure dirette e indirette alla scoperta delle Anime d'Appennino !!!