28 aprile 2024

Con il ritorno di Linda Censi per l'Anello del Monte Capraro sul PNALM

Con il ritorno di Linda Censi per l'Anello del Monte Capraro sul PNALM

28 Aprile 2024: CON IL RITORNO DI LINDA CENSI PER L’ANELLO DELLE VETTE DI CIVITELLA ALFEDENA SUL PNALM - Percorsi Km 16.5 per D+ 1130m - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek/StarTrekk – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –

Il mio viaggio in Appennino di questo ultimo periodo non è solo finalizzato a scoprire Anime ma, al contempo, quello di tornare su percorsi realizzati tanti anni addietro.

Questo succede per coloro che vivono la montagna in modo completo da una Regione ad un'altra, da un settore morfologico ad un altro per tutta l’Italia centrale fra Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, fino al Molise al confine con la Campania.

Per questo motivo sono passati oltre 9 anni da quando avevo ultimato i sentieri che ho deciso di ripercorrere oggi con delle piccole deviazioni che lo hanno reso ancora più affascinante.

Aspettavo il momento dove il contrasto del verde con il bianco ancora presente e fresco potesse darmi quelle emozioni visive che hanno reso questa ascesa indimenticabile.

Il meteo previsto poteva portarmi anche verso vette ancora più alte come quelle del Gran Sasso d’Italia ma il rialzo termico non dava certezze sulla tenuta della neve, come infatti poi è successo, a salite più alpinistiche.

Un plauso alla compagna di oggi che fidandosi ciecamente della mia persona non ha avuto dubbi ad affrontare in auto un viaggio di quasi 4 ore.

Da Ancona (da sola) oltre 2 ore per raggiungermi a Valle del Salto e poi insieme oltre 1 ora e mezza fra una volpe e l’altra che sia all’andata che al ritorno ci hanno attraversato la strada.

Ma non rimango stupito di LINDA CENSI ragazza coraggiosa non solo nel voler affrontare sempre da sola una scelta imprenditoriale ma anche un percorso di vita e di montagna lontano dal comune sentire.

La mia felicità di rivedere dopo quasi 7 mesi i Suoi occhi intensi con il fisico asciutto di una grande sportiva che nascondono una ragazza particolarmente riservata e modesta.

I Suoi pensieri sulla vita e della vita sono l’antitesi della modernità estrema che viviamo e da qui la Sua volontà di tenersi in disparte anche a livello social.

Bisogna avere la chiave per aprire il Suo Cuore ma chi avrà la fortuna di trovarlo capirà che non sempre l’apparenza equivale a verità.

Oltre 25 anni di montagna da Nord a Sud dell’Italia senza una meta o un progetto specifico se non il Suo appagamento esistenziale.

Sveglia quindi prima delle 5 di mattina con ritorno a Roma alle 23 ma la meraviglia paesaggistica che abbiamo ammirato è senza parole.

Da creste rocciose con passaggi in breve arrampicata a traversi esposti, da affondi con neve fino al ginocchio a pini mughi illuminati da un cielo azzurro sotto lo sguardo costante della maestosa vetta del Petroso ancora con cornici di neve poco rassicuranti visto il caldo che nel suo culmine ha reso la coltre bianca troppo morbida e scivolosa anche con i ramponi.

Si lascia il balcone in quota che guarda il Lago di Barrea per la prima neve dentro la verdissima Val di Rose da quota 1650 metri.

Deviazione per la aerea cresta di Sterpi D’Alto con la Camosciara proprio sotto di noi.

A Passo Cavuto verso la Cima Est con il Capraro che ci aspetta dalla parte opposta.

Direttissima quindi verso il Capraro per la cresta che arriva fra grossi roccioni da aggirare e da inerpicare fino alla cima con il Balzo della Chiesa sotto di noi.

E’ ora di scendere dalla cresta opposta che, molto ripida nel versante gestibile visto che l’altro è a picco sulla valle, ci porta al Rifugio Forca Resuni.

Una pausa con tutto il PNALM del versante del Lazio che ci saluta.

Non contenti, vista l’impossibilità di salire sul Petroso per il noto rigoroso divieto legato più specificatamente a questa cima, ma anche per la neve assolutamente non stabile, ultimo dislivello per prominenza antecedente che permette di toccare con mano il Monte Jamiccio.

Oramai è pomeriggio ed è ora di scendere verso la lunga Valle Jannanghera.

Prima della deviazione finale per il traverso che ci riporterà a Civitella Alfedena tappa al torrente che scorre impetuoso verso la Sorgente del Sambuco.

TERZO TEMPO in riva al Lago di Barrea presso l’OASI DEL LAGO mentre il sole inizia a tramontare.

GRAZIE LINDA per avermi dato la chiave dell’amicizia del Tuo cuore ripensando mentre guido al particolare abbraccio che mi hai donato per ringraziare della fantastica giornata passata insieme.

ITINERARIO: Civitella Alfedena 1130m, Val di Rose 1550m, Sella e Cresta di Sterpi D'alto 1900m, Passo Cavuto 1942m, Cima Est di Passo Cavuto 2003m, Passo Cavuto 1942m, Cresta Nord-Est per la cima di Monte Capraro 2100m, Cresta Sud-Ovest per il Rifugio Forca Resuni 1952m, Prominenza sotto al Petroso 2032m, Rifugio, Valle Risione 1800m, Valle Jannanghera 1500m, Sorgente 1262m, Traverso verso Fonte Porcina, Civitella Alfedena.

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