16 dicembre 2023

Con la bellezza e la simpatia di Ambra Galuppo e Ilaria Lanza per la grande ascesa di Sprone Maraoni sui Monti Lepini

Con la bellezza e la simpatia di Ambra Galuppo e Ilaria Lanza per la grande ascesa di Sprone Maraoni sui Monti Lepini

16 Dicembre 2023 – CON LA BELLEZZA E LA SIMPATIA DI AMBRA E ILARIA PER LA GRANDE ASCESA DI SPRONE MARAONI SUI MONTI LEPINI - Percorsi Km 19.2 con D+ 1387m - #Doveunsognoèancoralibero AEV FederTrek/StarTrekk – www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it –

Continua la scoperta di speciali “ Anime d’Appennino “.

Vista l’incertezza meteo ma soprattutto il vento fortissimo previsto in quota verso i settori morfologici più a Est decido di salire su una montagna che mi mancava sui Monti Lepini.

Scelta perfetta anche perché la mattina ho cercato di tenermi quanto più possibile sottovento e fare le creste nel pomeriggio.

Migliore occasione non poteva esserci per conoscere queste 2 ragazze che hanno scoperto la montagna da poco.

AMBRA era nella mia lista personale da 6 mesi quando fu rimandato il Raduno in Montagna del Club 2000m.

Finalmente dopo vari tentativi siamo riusciti in compagnia della sua cara amica ILARIA.

Questo perché visto il meteo perfetto ho studiato un itinerario molto lungo con tante deviazioni che ci hanno permesso di esplorare questo settore nei suoi punti più caratteristici accumulando un grande dislivello.

Solitamente molti partono da Morolo tuttavia da Sgurgola, dove c'è il detto: " Nuvole a Maraùni acqua a cuncùni ...", ritengo che il giro sia molto più bello.

Ascesa di ricognizione per inserirla in futuro come Accompagnatore FederTrek/StarTrekk, con opportune modifiche necessarie, visto che abbiamo finito di notte con le frontali.

I Monti Lepini (dal Latino LAPIS cioè PIETRA) fanno parte dell’Anti-appennino Laziale tra le Provincie di Roma, Latina e Frosinone con una cresta che permette una visuale particolare di tutti i Simbuini-Ernici e del PNALM.

Formazioni carsiche unite da morbide vallate con imponenti faggete vetuste ci hanno accompagnato in questo lungo viaggio iniziato alle 7.30 e terminato alle 17.30.

10 ore fra eremi, grotte, rupi fino alla magnifica veduta della valle del Sacco prima illuminata dal sorgere del sole e poi di notte nello scintillio delle luci soffuse.

AMBRA ragazza molto sportiva, Laureata in Lingue Orientali, da 2 anni frequenta assiduamente la montagna che è entrata nel suo DNA.

E dai suoi lunghi capelli selvaggi si evince il carattere deciso che ha accettato con serenità e gioia l’alzata molto prima dell’alba, il ritorno al buio, il duro itinerario.

ILARIA con doppia Laurea in Storia dell’Arte e da Informatore Scientifico con la sua trascinante simpatia ha dimostrato a sé stessa di poter realizzare itinerari ben più duri rispetto a quanto fatto finora.

Si parte da Sgurgola, in provincia di Frosinone, con la prima deviazione per l’Eremo di San Leonardo di Noblat venerato come protettore e santo patrono fino dal 1200.

Ubicata a 650m la chiesetta di San Leonardo fu costruita sui ruderi dell'omonimo monastero maschile dei monaci della congregazione religiosa del Santo Spirito, tramutatasi in quella dei Celestini dopo che Pietro Morrone che ne era stato il fondatore, venne eletto Papa con il nome di Celestino V nell'anno 1284.

Ma ciò che rende unico questo luogo è la Grotta che si raggiunge ancora più in alto con una provvidenziale catena che aiuta nella salita ma soprattutto nella discesa molto scivolosa.

Si riprende il lungo cammino senza tralasciare le varie sommità che si trovano durante il percorso come Cima del Monte prima e Monte Filaro dopo passando per il delizioso Rifugio Santa Maria.

Si continua dentro ad un bosco magico fino alla meravigliosa Radura del Piano del Lontro.

Si prende la cresta dalla parte opposta che guarda Morolo fino alla maestosa Croce con un panorama eccezionale.

Non potevano mancare anche oggi i miei incontri casuali con SERENELLA RENDA e il CAI di Roma.

Da qui comincia il ritorno per la rocciosa cresta fino al Monte Ermo.

Non contento decido di scendere di quota verso la Fonte del Peschio per andare a visitare la magnifica Rupe della Rava Calvuccio e la Madonnina più avanti.

Ulteriore deviazione, ma troppo lunga, fino alla Chiesa di San Nicola.

L’edificio, risalente al XII secolo, arroccato su uno sperone roccioso sopra Sgurgola è parzialmente avvolto dall’edera e dalle sterpaglie, con un salto di oltre dieci metri, il ruscello di acqua sorgiva fuoriuscente dalla vicina grotta purtroppo a causa del buio non siamo riusciti a vederlo ma la soddisfazione di essere arrivati fin li è stata tanta.

Non rimaneva che percorrere una piccola parte della provinciale per tornare finalmente alla macchina.

TERZO TEMPO fondamentale presso il suggestivo Bar principale di Sgurgola (Chaplin Caffineria Caffè) che avevo cercato appositamente per festeggiare il nostro incontro.

GRAZIE AMBRA e ILARIA per avermi aperto il vostro cuore e di esserVi affidate alla mia immensa passione per la montagna !!!

ITINERARIO:Sgurgola (FR) 400m, Le Ficucce 550m, Fonte San Leonardo 680m, Eremo di San Leoardo 700m, Grotta di San Leonardo 750m, Cima del Monte 983m, Valle Forana 1000m, Rifugio Santa Maria 935m, Monte Filaro 1230m, Sentiero 721 fino al Piano del Lontro 1200m, Croce di Sprone Maraoni 1289m, Cima di Sprone Maraoni 1328m, cresta per Monte Ermo 1297m, Deviazione per la Fonte del Peschio 1050m, Rupe della Rava Calvuccio 900m, La Madonnina 985m, Rifugio Santa Maria, Deviazione per la Rava La Cunnia 700m, La Calecara 525m, Chiesa di San Nicola 450m, Sgurgola 400m.

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