Dalla Cresta Ovest con il piccolo-grande sogno di Giulia Atzeni per l'anello del Monte Corvo e le cime che lo guardano dal basso sul Gran Sasso d'Italia

30 AGOSTO 2026 – DALLA CRESTA OVEST CON IL PICCOLO-GRANDE SOGNO DI GIULIA ATZENI PER L’ANELLO DEL MONTE CORVO E LE CIME CHE LO GUARDANO DAL BASSO SUL GRAN SASSO D’ITALIA – Percorsi Km 13 per D+ 1450 metri – GAEE Guida Ambientale Esc. Esp. - C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek - Fondatore REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino –
Mancavo da 4 anni su questo duro itinerario.
Ma percorrerlo sapendo di permettere indirettamente un piccolo-grande sogno a questa ragazza è qualcosa di unico.
Ma non per quello che materialmente qualcuno può pensare.
In montagna lo spirito si eleva e la vera realizzazione è la compenetrazione nello spirito dell’altra Anima d’Appennino con cui stai vivendo una esperienza speciale come lo dimostrano le lacrime di gioia di Giulia mentre passo dopo passo prima raggiungeva da parte a parte e poi vedeva dal basso questo particolare gigante di roccia.
Non abbiamo scalato l’Everest né salito chissà quale cima impossibile ma l’importanza di una vetta viene data dal cuore di chi la desidera, di chi la vedeva come irraggiungibile.
Bisogna conoscere la vita passata delle persone per capire quanto può essere importante realizzare un sogno.
ll Monte Corvo è uno dei principali rilievi del massiccio del Gran Sasso d'Italia, situato nell'Appennino centrale abruzzese.
Si eleva nel territorio dei comuni di Fano Adriano, Crognaleto e L'Aquila, in Abruzzo.
È il più occidentale dei tre gruppi montuosi (gli altri sono il Pizzo Intermesoli e il Corno Grande) che si diramano verso nord dalla dorsale principale del Gran Sasso la quale si estende dal Passo delle Capannelle fino a Forca di Penne.
Possente e isolato, culmina in una crinale pressoché orizzontale lungo circa 1.500 metri, che collega la vetta orientale (2623m), la più alta, alla Cima Ovest del Monte Corvo (2533m) anticamente chiamata Arco Cigliano.
Dalle cime si diramano verso nord due ripide creste mentre una terza scende dal centro del crinale, il Monte Mozzone (2290m) s’innalza su quest’ultima cresta, che separa il Fosso del Monte dalla Valle del Crivellaro e che più in basso forma il Colle Andreole (1 887m).
A est delle tre creste si apre la Conca di Capovelle.
Dalla vetta occidentale, una lunga cresta si sviluppa verso ovest, digradando per oltre mille metri fino alla Valle del Chiarino, nei pressi del Rifugio Fioretti con pendenze che arrivano fino a 45 gradi proprio quella che abbiamo affrontato.
Dai 1800 metri in poi, fiancheggiando la cresta, si apre il grandioso panorama di tutto quello che più tardi faremo cima dopo cima.
Un leggero vento permette di sopportare meglio il caldo che anche oggi non da tregua arrivando alla cima occidentale che offre una visuale unica sulla parte nord del Corvo con il Mozzone proprio sotto di noi.
Si continua fino alla vetta più alta ornata dalla grande Croce.
La parte più bella sono le bianche rocce che aggireremo fino alla sella.
Ci stendiamo sul prato verde per vivere la visuale di tutto il gruppo morfologico più importante del Gran Sasso D'Italia.
Si riparte per le 2 cime successive: Cima Venacquaro e Cima Falasca che permettono di toccare quasi con mano la dolomitica cresta delle Malecoste.
Non poteva mancare Cima delle Solagne soprattutto per la sua discesa ripidissima e direttissima che, con grande soddisfazione finale, abbiamo percorso fino allo Stazzo di Solagne.
Non potevano mancare anche i miei incredibili incontri casuali.
La mattina prestissimo ANTONIO D’AMELIA e ARTURO FERRARO.
Sulla vetta ROBERTO FICCADENTI con il Suo CAI di San Benedetto del Tronto e il solitario Grande Appenninista PINO DI MEMMO.
Sulla sella del Corvo PEPPE DI PAOLO.
Dopo lo Stazzo di Solagne AGNES VAN MASTWIJK.
Come in un dipinto preparato solo per noi tutto quello che avevamo salito era li di fronte ai nostri occhi mentre ci riprendevamo dal caldo e dalla fatica presso il Rifugio Fioretti (Chiuso).
TERZO TEMPO al Cermone presso La Mascionara con un piccolo pensiero a questa ragazza che dalla tradizione del nome ha una sensibilità caratterizzata da emozioni forti e offre una empatia nei confronti di chi ama.
Quell’affetto e quella riconoscenza che porterò per sempre con me quando un giorno non ci sarò più mentre Giulia continuerà a volare sulle sue montagne con quella frase che mi ha dedicato:
“ Grazie a te per queste esperienze, le parole sono riduttive per descriverle.. il valore di queste giornate non si compra… “
W GIULIA !!!
ITINERARIO: Prima sbarra Val Chiarino 1350m, Rifugio Domenico Fioretti 1500m, Cresta Ovest 1600m, Cima Occidentale del Monte Corvo 2533m, Monte Corvo 2625m, Sella di Monte Corvo 2305m, Cima del Venacquaro 2377m, Cima Falasca 2300m, Cima della Solagna 2020m, Stazzo della Solagna 1700, Rifugio Fioretti 1500m, Val Chiarino 1350m.