Pensieri e Istantanee di Francesco Mancini

... dove un sogno è ancora libero

Domenica, 04 Marzo 2018 00:00

Con TEAM 2 alias Giancarlo Lucci a cavallo fra Lazio e Molise per Cima di Monte a Mare

4 Marzo 2018 - CON IL GRANDE GIANCARLO LUCCI PER L'ANELLO DI CIMA DI MONTE A MARE - Percorsi Km 14 per dislivello complessivo salita di 786 metri - Prati di Mezzo di Picinisco (FR), l'Acero 1580m, Praticiello 1850m, Sella della Metuccia 2100m, Cima di Monte a Mare 2161m, Aganello 1900m, Valle sotto Costa della Cicogna 1700m, Valle sotto Costa dell'Asino 1600m, Prati di Mezzo 1435m.

Da quando ho raggiunto il traguardo del meraviglioso “ Progetto del Club 2000m “ avendo raggiunto TUTTE le Cime dell’Appennino dai 2000m ai quasi 3000m del Gran Sasso D’italia partendo dal Tosco-Emiliano fino al Calabro-Lucano continua il mio viaggio fra le " Anime " che percorrono le nostre montagne con questa lunga giornata dedicata a Giancarlo Lucci che insieme alla forte Moglie Dina Corvo compongono il Gruppo chiamato TEAM 2.

Come recita il loro profilo: " TEAM 2 "  nasce quasi per gioco nel 2011, ma subito dopo ci rendiamo conto che è un ottimo contenitore dove riporre immagini alla portata di tutti.

Questo sito web, da noi creato è tutto dedicato al nostro sport preferito e, si prefissava allora come oggi, di “ raccontare ”, attraverso le immagini che pubblichiamo nel suo interno, quale mondo “ nascosto ” sia il patrimonio montano fatto di panorami fantastici e, non da tutti purtroppo, raggiungibili.

Racconta di angoli reconditi, di questa magnifica Italia e delle immense fatiche che i protagonisti affrontano per raggiungerli, sfidando ogni condizioni climatica e ben altre asperità.

La Montagna, è fatta di fatica, sacrificio e rinunce…la Montagna non va mai violata, né tanto meno sfidata… la Montagna va temuta e rispettata ! “.

https://glucci64.wordpress.com/

Da molti anni seguivo Giancarlo Lucci nelle sue importanti escursioni che organizzava con il primo Gruppo che aveva fondato chiamato GERGruppo Escursionisti Roccaseccani “ e che vedeva protagonisti anche molti altri miei carissimi amici come Fabio Zampetti, Priska Planinschek, Sara Visco, Simona Prosperi e tanti altri.

E si perché Giancarlo Lucci nonostante sia nato in Argentina si trasferisce a 7 anni in questo comune italiano di circa 7000 persone della provincia di Frosinone nel Lazio, paese originario del padre, che era emigrato approfittando della sua maestria come fabbro.

Fin da subito, già a 10 anni, Giancarlo rimane affascinato dalle sue montagne e inizia a scappare diventando un piccolo escursionista per poi da grande, con l'esperienza maturata sul campo, fondare questo Gruppo di Escursionisti di Roccasecca.

Il Gruppo Escursionisti Roccaseccani si presentava così: " La Nostra Associazione nasce nel 2005, dalla volontà di alcuni amici, dopo una lunga vita trascorsa nell’anonimato sulle nostre Montagne.

Il nostro appellativo è: A.S.D. L’Itinerario q.1669 Gruppo Escursionisti Roccaseccani dove il numero “ 1669 ” è la quota riferita al nostro amato Monte Cairo.

Siamo affiliati alla Centro Nazionale Sportivo Libertas, Ente di promozione Sportiva, riconosciuto dal CONI del quale, il nostro Presidente Giancarlo Lucci (Istruttore Nazionale di Escursionismo), ne è Referente Nazionale per le Discipline Escursionismo e Trekking.

Ovviamente la natura e lo spirito che ci contraddistingue è quello puramente sportivo legato a tutto ciò che è natura e outdoor.

Da alcuni anni, grazie alla fiducia accordataci dal Sindaco di Colle San Magno, Dott. Antonio Di Nota, siamo affidatari e gestiamo il Rifugio Pozzacone che attualmente è ancora in fase di manutenzione ma comunque agibile.

Ubicato a quota 1300m nella splendida cornice del Massiccio di Monte Cairo si gode di una vista stupenda.

Siamo sempre impegnati con il sociale ed attualmente stiamo elaborando un progetto.

Sul nostro sito www.litinerarioger.wordpress.com si possono visionare programmi e l’intero calendario Escursionistico e Trekking per il 2012 ".

Giancarlo Lucci infatti ha dato anima e cuore in passato per la ristrutturazione e la gestione del Rifugio Pozzacone nato nel 1934 e situato a quota 1305 metri, tanto da ricevere questi apprezzamenti quando fu inaugurato il 4 Maggio del 2008: “L’Itinerario quota 1669 del Presidentissimo Giancarlo LUCCI che con grande entusiasmo si è prodigato in questo difficile compito che ha regalato alla comunità escursionistica una struttura efficiente per agevolare ed incoraggiare la scoperta di questi magnifici luoghi, teatro anche di eventi storici che abbiamo il dovere di non dimenticare e di non far dimenticare alle giovani leve “.

Questo “ giovane “ 55enne è un escursionista da 42 anni, Rifugista per 5 anni del Rifugio Forestale Pozzacone dal 2008 al 2015  ed è stato Istruttore Nazionale di Escursionismo e Trekking, nonché Responsabile Nazionale per le discipline Escursionismo e Trekking per il CNS-Libertas.

Non è stata facile la vita di Giancarlo che a 13 anni perde già il Padre e a 16 anni decide di intraprendere la vita militare, che non è diventata la sua professione, vivendo dei durissimi momenti anche nella Guerra del Libano.

In parte per carattere, in parte per passione, in parte per le esperienze passate viene chiamato a realizzare una professione assolutamente non da tutti come quella di Detective Privato e questo lo ha portato ad una deformazione professionale che a volte gli ha dato ragione ma nel contempo lo ha circondato di “ nemici “.

Probabilmente ha riservato il lato dolce del suo carattere così deciso solo alla moglie Dina Corvo che ha conosciuto sui banchi di scuola e che tuttora li vede protagonisti come giovani innamorati.

Forse proprio per amore Dina Corvo già da molti anni è diventata una fortissima montanara seguendo il marito in ogni dove nonostante un grave infortunio patito tanti anni addietro.

Giancarlo è così come noi lo vediamo in foto, poco sorridente e perentorio, non solo nei fatti ma anche nei discorsi che, “ senza giri di parole “, vanno dritti al punto della sua idea, quasi sempre controcorrente, in questo mondo dove la falsità la fa da padrone per opportunismo e per soldi.

Per questo motivo, in questo periodo della sua vita, Giancarlo ha deciso di intraprendere solo con la moglie e poche persone il cammino nei suoi sentieri di montagna e di vita tralasciando l’Associazionismo che spesso e purtroppo è indice di invidie, gelosie e voltafaccia.

Non è un caso che Giancarlo fa Sua una frase proverbiale di Oscar Wilde: " Le lodi mi rendono umile, ma quando mi insultano so di aver toccato le stelle ".

Anche nei miei confronti inizialmente Giancarlo Lucci è stato duro esprimendo, com’è nel suo stile, una affermazione poco diplomatica nei miei confronti.

Qualche anno fa in occasione dei miei festeggiamenti per le 200 Cime o per TUTTE le Cime raggiunte, disse “ io non festeggio “ come di " non approvazione " per tali atteggiamenti.

Ma proprio questo suo pensiero mi ha spinto ad approfondire il rapporto con lui per fargli capire che non sempre quello che appare è la realtà e che bisogna " vivere " le persone dal vivo per comprendere meglio il significato di alcune espressioni e modi di apparire.

Mi auguro che oggi Giancarlo in questa lunga giornata passata insieme abbia apprezzato la mia persona e quelli che sono i miei ideali che cerco di rappresentare e trasmettere anche con la mia associazione.

Giancarlo Lucci vive dal profondo questa suo grande amore per la montagna e lo ha dimostrato mettendosi al servizio della Associazione ATARGATIS e in passato anche con alcuni CAI locali.

Ma anche scrivendo questi articoli interessanti che allego:

http://www.mountlive.com/legge-artva-lombardia-poco-chiara-eai-tale-dispositivo-e-una-spesa-superflua/

http://www.mountlive.com/lequipaggiamento-per-unescursione-in-montagna/

La sua missione è quella di “ promuovere la riscoperta della storia e della cultura locale, la connessione tra il mondo dell’escursionismo in Montagna, e quello agroalimentare ed enogastronomico, l’educazione dell’ambiente e delle risorse del territorio “.

Per questo motivo ha combattuto da solo contro Enti e Persone stigmatizzando comportamentistiche cha andavano contro il Suo pensiero perché Giancarlo Lucci ama “ presidiare il territorio, prendersi cura della montagna e della sua biodiversità, reinventare un turismo puro e semplice “.

Come se il destino avesse deciso di farci incontrare 15 mesi fa, esattamente il 20 Novembre del 2016 casualmente ci presentiamo dal vivo sulla strada che porta ad OPI da Forca D'Acero e la foto che simpaticamente ci facciamo, riconoscendoci reciprocamente, rappresenta l'Incipit di qualcosa che sta per nascere.

Nel frattempo ci frequentiamo molto a livello epistolare per rivederci dopo 15 mesi, anche in questo caso senza appuntamento, il 25 Febbraio del 2018 sul Passo di Forca D'Acero ma ognuno con itinerari diversi.

Oramai il nostro incontro definitivo era vicino (come se a guidarci fosse il caro amico in comune Fabio Antifora di Avezzano...ciao FABIO !!!) avvenendo oggi 04 Marzo 2018 (ma i tentativi fatti prima erano stati tanti).

Mi sono affidato completamente alle conoscenze territoriali di Giancarlo Lucci dimostrate ampiamente al ritorno circondati dalla nebbia.

Un itinerario che ha visto realizzare un bellissimo anello volto a raggiungere la Cima di Monte a Mare a cavallo fra Lazio e Molise nella catena montuosa che nella parte commitale viene definita Mainarde Molisane.

Le Mainarde sono un massiccio calcareo dall’aspetto imponente soprattutto nel versante esposto a Nord-Est  le cui vette sono tra le più alte del Molise.

Dagli anni ’90 la Mainarde, etimologicamente si pensa  con nome germanico, costituiscono parte del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, di cui sono una delle aree più selvagge.

Mi mancava salire su questa Cima dal versante Laziale: la mia prima volta fu il 29 Luglio del 2012 in una mia strepitosa solitaria traversata da Valle Fiorita a Castelnuovo in Volturno e poi anche il 19 Marzo del 2015  in condizioni pienamente invernali e di nuovo il 18 Dicembre sempre del 2015 direttamente dalle pendici sotto il bosco passando per Cima a Mare.

Un caro saluto ai Grandi Appenninisti incontrati a Prati di Mezzo come Peter Demuro, Adriano Formichini e Aldo Magnante ma soprattutto un abbraccio alla mia Luciana D’Andrea, Vittorio Misiti ed Ennio De Vellis per l’incredibile incontro over 2000m sulla Sella della Metuccia come se ci fossimo appuntamentati nei giorni precedenti.

Non è un caso che oggi la mia bandana rappresentava il tricolore perchè, conoscendo le idee di Giancarlo, mi sembrava fosse un gradito omaggio nei suoi confronti.

Non mi resta che ringraziare Giancarlo Lucci perché anche lui ha voluto fortemente questo incontro, rimandato più volte da mesi e mesi, aprendomi il Suo Cuore e facendomi conoscere un lato inaspettato del suo carattere.

Come ho scritto nella dedica del Libro che gli ho regalato a ricordo della nostra ascesa: “ Con questo pensiero sono certo che mi porterai ogniqualvolta percorrerai, insieme alla Tua amata moglie Dina Corvo, queste montagne che Ti hanno visto sempre protagonista “.

 

 

 

 

 

Letto 1805 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Maggio 2018 08:51

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