Quel sontuoso cervo che mi attraversa la strada nel PNALM è l’incipit che un’altra meravigliosa Anima d’Appennino stavo per conoscere e inserire nella mia collana di perle.
Credo che sia l'appellativo migliore, non solo per la indubbia bellezza esteriore, ma soprattutto interiore di questa ragazza che da vari anni ha scoperto l’importanza della natura nella sua vita.
Il mio rapporto epistolare nasce tanti anni addietro nel 2021 ma solo dall’Estate dal 2024 abbiamo cominciato a tentare di viverci un giorno sulle nostre amate montagne.
Un incontro casuale sul Costone della Duchessa a Luglio 2025 sancisce definitivamente la volontà di riuscire entro la fine dell’anno.
D’altronde anche l’impegnativo lavoro di Simona non facilitava questa possibilità.
Il sole ha voluto splendere in questa giornata autunnale ma estiva nella sua temperatura fino al calar del sole.
Camminare con Simona significa andare sul sentiero con il garbo fatto persona.
Una signorilità che esprime sempre nonostante la dura salita che si evince direttamente dalla partenza.
400 metri quasi dritti per dritti che mettono a dura prova chi non è allenato ma che verranno poi ricompensati dall’incredibile vista sul Balzo della Mira.
Probabilmente non è un caso che sia stato chiamato in questo modo.
Quando sono libero da impegni associativi o di progetti legati a cime inedite preferisco scoprire zone dell’Appennino che ancora non ho raggiunto nascoste da coloro che vivono questa passione solo più in alto.
L’anello delle Donne di Preccia rappresenta proprio la natura allo stato primordiale lontano dalle località più rinomate ma in realtà molto vicino.
Si dice che le Donne di questa zona andavano su questi fitti boschi sopra Jovana per raccogliere la legna che serviva durante il duro Inverno dei tempi antichi.
Il Portone di Preccia incredibile arco naturale in pietra nel lontano dirupo mi darà modo di tornare ma il terreno era troppo scivoloso e oramai il sole cala presto per infilarsi sotto al Balzo.
I tantissimi e vaporosi capelli al vento di Simona sulla rocciosa cresta del sasso del Balzo sembrano toccare le cime dal Genzana a Serra Sparvera.
Si continua fino al balcone sul Lago di Sanno dove il sorriso di Simona si illumina ancora di più.
Il lunghissimo traverso in quota che aggira tutta la montagna, dalla parte opposta rispetto alla partenza, ci porta al momento più intenso.
Il verdissimo Vallone del Tasso proprio sotto di noi mentre il sole giallo calante illumina dal Campitello passando per il Godi fino alla Serra di Rocca Chiarano.
ARMANDO dello Stazzo Pagliaccio è l’unica persona che abbiamo incontrato prima di riscendere che oramai è sera.
Primo TERZO TEMPO direttamente presso l’Agriturismo per il mio primo pensiero.
Secondo TERZO TEMPO presso il sempre gentilissimo Candido Nannarone del Rifugio Lo Scoiattolo di Passo Godi per il mio secondo pensiero non solo a Simona ma anche a Candido.
La spiritualità Cristiana veramente credente è quello che di più importante mi ha donato Simona.
Un vero arricchimento interiore da colei che ha saputo trasformare le fortissime delusioni in doni di rafforzamento esistenziale.
Ho avuto il privilegio di vivere un cuore ancora puro come quello di quella piccola bambina che sentiva il rintocco delle campane in braccio alla sua amata Nonna per andare a messa.
GRAZIE SIMONA !!!
ITINERARIO: Agriturismo Jiovana al Vallone delle Masserie 1260m, Coppo Lungo 1670m, Balzo della Mira 1713m, Montagna di Preccia 1600m, Rifugio Pagliaccio 1647m, Traverso opposto, Agriturismo Jovana.
