La festa dei miei 60 anni e della Madonnina del Monte Velino per la direttissima con la traversata di tutte le cime dal Rifugio Casale da Monte a Santa Maria in Valle Porclaneta

4 LUGLIO 2026 – LA FESTA DEI MIEI 60 ANNI E DELLA MADONNINA DEL MONTE VELINO PER LA DIRETTISSIMA CON LA TRAVERSATA DI TUTTE LE CIME DAL RIFUGIO CASALE DA MONTE A SANTA MARIA IN VALLE PORCLANETA – Percorsi Km 19 per D+ 1700 metri – GAEE Guida Ambientale Esc. Esp. - C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek - Fondatore REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Fiptes.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it – Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Fiptes.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –
Non potevo che concludere sulla cima del Monte Velino i 4 giorni di festa dedicati ai miei 60 anni.
Iniziati con il tramonto sui Simbruini e la mezzanotte del 1 Luglio terminano con Il TERZO TEMPO finale la sera del 4 Luglio presso la Birreria della Grolla a Forme.
In compagnia dell’amico di avventure FABIO NOTARI e da 2 mie Anime d’Appennino TIZIANA ILARI https://esplorandox.it/ascese/con-vallepietra-planet-alias-la-sognatrice-tiziana-ilari-per-l-anello-de-la-monna-e-le-sue-sorelle-di-campocatino-sui-monti-ernici-da-colle-panunzio e ALESSANDRA LEMMA https://esplorandox.it/ascese/con-la-radiosa-purezza-di-alessandra-lemma-per-il-139-1900-metri-cima-di-coppo-dell-orso-nel-pnalm che non avevano mai vissuto la cima più elevata del gruppo montuoso Sirente-Velino terzo gruppo montuoso degli Appennini e dell'Italia peninsulare dopo il Gran Sasso e la Maiella.
Situata nei pressi del confine geografico dell'Abruzzo nord-occidentale (Marsica) con il Lazio orientale (Cicolano), tra la piana del Fucino e le valli dell'Aterno e del Salto è affiancata dalle montagne della Duchessa a nord-ovest e dal massiccio del monte Sirente a sud-est, dal quale è separato dall'altopiano delle Rocche.
Un grandissimo dislivello accumulato per un’altra montagna che rappresenta la mia infanzia.
Era il 1974, avevo 8 anni, abitavo ad Avezzano e dalla finestra di casa ammiravo la maestosità di quella incredibile vetta che si ergeva come l’Everest per un bambino (ma anche oggi) sulla piana del Fucino.
Quell’imponente bastione roccioso era il Monte Velino ed io abitavo incredibilmente in Via Monte Velino.
Il 10 Luglio del 1966, esattamente 8 giorni dopo la mia nascita, gli Alpini di Avezzano, Celano e Rosciolo portano a quota 2487 metri la Madonnina che ci fatto compagnia in tutti questi decenni orientandone il volto verso Avezzano come simbolo di protezione e vicinanza alle genti marsicane.
L’idea di collocare una statua della Madonna sulla vetta nacque grazie a Nino Sorgi ed Ercole Di Folco, che, dopo aver raccolto i fondi necessari, nel gennaio del 1966 si recarono a Roma per acquistare la statua presso il laboratorio artigiano Bosisio.
Negli anni la Madonnina del Velino è diventata un riferimento spirituale e identitario per l’intero territorio, meta di pellegrinaggi e appuntamenti che si rinnovano ogni estate.
Ed io intanto dalla finestra della mia cameretta sognavo il Monte Velino dicendo fra me e me che da grande volevo arrivare fin lassù.
Questo gruppo morfologico mi sembrava il corpo di una donna sdraiata con il seno protettrice di una mamma rappresentato dalle vette del Velino e del Cafornia fino al ventre concretizzato nelle alture della Sentinella e della Magnola.
Proprio sul Monte Velino realizzai la mia prima solitaria, senza incontrare nessuno, il 13 Agosto del 1997 ma all’epoca in montagna andavano in pochi.
Non è un caso infatti che il LOGO del mio Blog Esplorando X idealizza proprio quello che vedevo dalla mia abitazione: Rozza, Sevice, Costognillo, Velino e Cafornia.
Per questo motivo le emozioni che provo sono ancora così forti.
Come non è un caso che uno dei RADUNI in MONTAGNA che ho organizzato per il Club 2000m fu proprio il 10 Luglio del 2016 in occasione dei 50 anni della Madonnina in collaborazione con il Club Alpino Italiano.
La prima volta che sono salito per la Direttissma è stato il 16 Ottobre del 2011 e l’ultima volta era stato nel 2018.
Mancavo da troppo tempo su quello che ritengo essere l’itinerario più bello per salire su questa vetta.
In occasione del 60° anniversario della posa della Madonnina del Velino, il Gruppo Alpini di Avezzano, con il patrocinio del Comune di Avezzano e il prezioso supporto dell’associazione Amici del 50°, promuove la mostra fotografica “ Fin dove arriva il cuore – La Madonnina del Velino ”.
L’esposizione sarà ospitata dal 6 al 12 luglio 2026 presso il Salotto di Città Nicola Irti, ad Avezzano.”
La mostra rappresenta un omaggio a una delle pagine più significative della storia alpina e della devozione popolare marsicana attraverso immagini storiche, documenti e testimonianze “.
Con ingresso libero l’inaugurazione è in programma Lunedì 6 luglio 2026, dalle ore 16.
L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 12 luglio 2026, con i seguenti orari: 10-13 e 16-20.
Il sabato e la domenica l’apertura sarà prolungata fino alle ore 23.
Dopo la festa con le mie candeline proprio accanto alla Madonnina discesa per la cresta opposta con deviazione per Cima Avezzano.
Si torna indietro fino al Costognillo e di seguito Il Cristo del Sevice e la sua Capanna.
Incredibili visuali a Nord delle Montagne della Duchessa e delle sottostanti valli ci aspettano sulla aerea cresta del Monte Rozza a picco sulla Val di Teve.
Lungo traverso fino a Passo Le Forche e immancabile visita finale alla meravigliosa Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta.
Non potevano mancare anche oggi i miei incredibili incontri casuali.
Prima la fortissima tedesca EVI DRESSLER, sulla cima i Direttivi del CAI AVA PAOLO GIOIA e AMEDEO SABATINI e sotto Cima Avezzano DOMENICO GIOVAGNOLI, EGILBERTO, CAIS MARIO , VITTORIO VANNOLI e MOGLIE.
Ringraziando i miei amici per l’affetto e i regali donati per lo speciale compleanno ritorno a Roma all’una di notte ripensando che sono passati 60 anni da quando quel bimbo sognava quello che poi sarebbe accaduto nel corso dei decenni successivi.
Perché alcune vette non si conquistano soltanto con i passi, ma con il cuore.
ITINERARIO: Peschio Rovicino di Forme 1130, Rifugio Casale da Monte 1150m, Fonte Canale 1200m, Vallone Rosso 1276m, Colle Pelato 1380m, Canalone Lama Incrocio Grotta San Benedetto 1500m, Cresta Sud-Est 1800m, Deviazione destra piccola Grotta 1980m, Inizio Canalino 2093m, Fine Canalino 2161m, Cresta Rocciosa 2210m, Cima del Monte Velino 2487m, Discesa Cresta Nord, , Cima Avezzano 2378m, Cima del Costognillo 2239m, Cima del Monte Sevice 2355m, Capanna di Sevice, Cima del Monte Rozza 2064m, Cresta Iacci di Rozza 1545m, Balcone su Iaccio dei Montoni 1420m, Saravastrello 1350m, Sentiero 3B, Passo Le Forche 1221m, S.M. in Valle Porclaneta di Rosciolo dei Marsi di Avezzano 1022m