La grande traversata autunnale delle cime più alte del PNALM da Pescasseroli a Campoli Appennino

25 OTTOBRE 2026 – LA GRANDE TRAVERSATA AUTUNNALE DELLE CIME PIU’ALTE DEL PNALM DA PESCASSEROLI A CAMPOLI APPENNINO – Percorsi Km 21 per D+ 1265 metri - GAEE Guida Ambientale Escursionistica - C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek - Fondatore REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Fiptes.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –
Da tanti anni avevo in mente di realizzare questa particolare ascesa.
Fatta in questa stagione assume una bellezza particolare per gli incredibili colori che abbiamo ammirato insieme alla mia oramai partner di montagna per uscite di questa tipologia per lunghezza, logistica e orari improponibili sia all’inizio che al termine ma soprattutto per la Sua Anima che perfettamente si adatta al mio modo di vivere la montagna.
Mancava Fabio Notari in trasferta in Sicilia alla conquista dei 1900 metri ubicati nell’isola.
Sveglia quindi molto prima dell’alba per organizzare la logistica con auto lasciate una dopo Campoli Appennino e l’altra in quel di Pescasseroli.
Tragitto non semplice sia per le tantissime curve che per la distanza chilometrica visto che si passa tramite Foca D’Acero dal Lazio all’Abruzzo.
Avevo già raggiunto queste montagne più di una volta anche in ambiente pienamente invernale tuttavia mi mancava un collegamento da parte a parte delle 2 regioni.
Temperatura invernale la mattina con 1 grado con l’incredibile casuale incontro a valle di Pescasseroli con LILIANA GISMONDI e FEDERICA TRABUCCO.
I colori autunnali ci avvolgono nel Vallone Cavuto anche se la meraviglia ci appare dall’alto sulla prima Cima Lampazzo dove si apre a 360 gradi tutto il Pnalm dalla Marsica fino al bianco Monte Amaro, dal Marsicano alle Mainarde, dal mare degli Aurunci fino al Monte Velino e il Corno Grande.
Da qui parte l’infinita cavalcata di cresta fino al sole del tramonto che si specchiava sul Tirreno con il Cacume in evidenza.
Non semplice la discesa completamente al buio dentro all’infinito Vallone del Peschio con i pochi e messi male segni sugli alberi per un sentiero che si conferma complesso soprattutto nella parte finale avendolo percorso svariate volte.
Si arriva alla macchina alle 18.30 e ci aspettano quasi 2 ore di auto per il recupero dell’altra fra andata e ritorno al punto di partenza ma la felicità per quello che abbiamo vissuto è tanta che fa nascondere la stanchezza.
TERZO TEMPO cenato con la pizza di ALESSANDRA in quel di Alatri e poi il ritorno a Roma alle 23 per un'altra avventura che rimarrà per sempre nei nostri cuori.
GRAZIE Alessandra per la fiducia e l’affetto che mi doni sempre.
ITINERARIO: Pescasseroli 1214m, Vallone Cavuto 1508m, Sella Lampazzo, Monte Lampazzo 1852m, Cresta Nord 1900m, Cima di Schiena di Cavallo 1982m, Sella fra il Vallone di Schiena Cavallo e l’Aceretta 1818m, Monte delle Vitelle 1846m, Valico Aceretta 1686m, Traverso Monte Ceraso 1750m, Valico Valcallano 1686m, Cima del Balzo dei Tre Confini 1839m, Rifugio Di Iorio 1830m, Picco La Rocca 1869m, Monte la Rocca 1924m, Monte Strega 1909m, Monte Pietroso 1876, Valico di Monte tranquillo 1669m, Vallone del Peschio 1450m, Valle di Rio 900m.