La ripida cresta nord per il solitario anello del ghiacciato Monte Orsello contro la bufera di vento

25 GENNAIO 2026: LA RIPIDA CRESTA NORD PER IL SOLITARIO ANELLO DEL GHIACCIATO MONTE ORSELLO CONTRO LA BUFERA DI VENTO – Percorsi Km 12 con D+ 500m – C.D. CAI Isernia – C.D. Club 2000m – AEV FederTrek/REBELTREK – DdE CAI Isernia – Istruttore Trekking CSEN/CONI - Doveunsognoéancoralibero…alla scoperta delle Anime d’Appennino - www.EsplorandoX.it www.Club2000m.it www.Cai.Isernia.it –
Ascesa LAST MINUTE. Avendo annullato la mia uscita come DdE del CAI di Isernia - ma non volendo lasciare nulla di intentato per vivere comunque la montagna a mio modo – dopo attento studio vedo che vicino Roma una finestra di tempo possibile poteva esserci in una determinata fascia oraria nella zona di Campo Felice.
E così infatti è stato.
Consapevole che solo Eolo avrebbe potuto impedirlo scelgo di salire sotto vento proprio nell’unico versante che ancora mi mancava sul Monte Orsello.
Questa zona avrebbe comunque permesso di realizzare anche altro di interessante più in basso per cui avrei impostato l’itinerario direttamente al momento.
La mattina al Valico della Chiesola sono tutti a montare le catene mentre una cospicua nevicata aveva reso magico il paesaggio.
Lontano dal Kaos parcheggio allo Chalet della Valle oramai abbandonato da anni e mi immergo nella fitta faggeta che traversa per 5 Km il versante Nord che guarda Lucoli e Casamaina.
La neve è particolarmente profonda solamente all’arrivo della grande radura alle pendici della cresta nord che con pendenza anche di oltre 30 ° in meno di 900 metri permette di salire ben 300 metri di dislivello.
Per questo motivo calzo i ramponi e la piccozza anche se la neve è portante tanto da tenere con sicurezza anche senza questa attrezzatura tecnica.
Non potevano mancare i miei incredibili incontri casuali.
Mi raggiungono i fortissimi GIANNI BUGLIONE e CINZIA ARESTI.
Dopo avergli battuto la neve per 6 Km approfitto e li mando avanti così da riposarmi e fare le foto di questa rocciosa cresta che si affaccia sul circo glaciale di fronte al gruppo morfologico del Monte Ocre.
Arrivato sulla sommità scavalco la cornice creatasi da un vento infernale che non lascia scampo.
Sinceramente non mi andava di tornare indietro per lo stesso itinerario oppure quello attiguo ma volevo ammirare con i miei occhi la bianca piana carsica di Campo Felice circondata dalle tantissime montagne che superano i 2000 metri fino al Monte Velino da una parte e il Gran Sasso e la Majella dall’altra.
Con difficoltà riesco a scattare qualche foto e soprattutto ad indossare il piumino doppio strato della North Face portato appositamente per questa situazione ghiacciata che avevo immaginato si potesse avverare.
Sicuramente molto ingombrante e pesante nello zaino ma è stato una vera salvezza.
Non rimane che affrontare la lunga cresta che mi riporterà alla Miniera di Bauxite.
Le raffiche ogni tanto mi faranno inciampare tanto che un rampone mi taglia ad L i pantaloni spessi della Montura sopra la ghetta.
6 ore immerso nella coltre morbida appena caduta per una uscita che rimarrà nel mio cuore.
Ricordo ancora la mia prima volta su questa cima il 15 Marzo del 2009 anche se poi ci sono stato varie volte da tutti i versanti.
Mentre il meteo nel frattempo sta nuovamente cambiando mi dirigo per il TERZO TEMPO a Tornimparte dalla Grandissima Appenninista Angelamaria Tresca che mi ha accolto con tanto affetto nel calore della sua elegante casa.
Nella speranza di conoscere prossimamente una nuova Anima d’Appennino vi lascio alla mia prossima avventura.
ITINERARIO: Miniera di Bauxite 1560m, Radura di Lamata La Portella 1700m, Cresta Nord 1850m, Cima del Monte Orsello 2043m, L'Engotte 1966m, Cresta Sud-Est 1850m, Coppa Agapito 1724m, Miniera di Bauxite 1560m.